Un viaggio nel sacro e nel profano, alla scoperta della Grande Madre

in un giardino di sculture della scultrice Sieglinde Tatz Borgogno.

Sieglinde è un' artista che ha nella donna uno dei soggetti preferiti. Nei suoi lavori, presenti in collezioni pubbliche e private,

la donna viene rappresentata in tutta la sua opulenza, come simbolo di fertilità e come espressione della madre terra.

Le origini dell’antico culto risalgono alla mitica “ Età dell’oro ” 

in cui la valenza della figura femminile era di enorme importanza nella vita  quotidiana. 

Ciò dall’alba dei tempi ancora si manifesta nelle tradizioni e nel folklore di molti popoli.

Nel 2005 ha realizzato a Pochi di Salorno con l'  aiuto dell' amministrazione comunale e della guardia forestale,

un parco tutto da visitare. 

Alla scoperta di oltre 200 sue sculture, in queste pagine web, 

cercherò di realizzare delle visite guidate a tema. 

Ogni aggiornamento verrà aggiunto ai precedenti ma sarà sempre visitabile indipendentemente,

perchè l'arte, quella vera che induce nell' anima cambiamenti subliminali, non perde mai di attualità.

                                                                             
                                                          (scritto a Salorno da Pier Luigi Simari  il 02/05/2010)

Prima Puntata:  l'armonia, madre e figli, la pace

Benvenuto!


ai suoi piedi c'é questo quadretto che rappresenta una musicante:

 

Scendendo per il vialetto si intravedono figure misteriose:



avviciniamoci alla donna seduta a monte del vialetto:




eccola di fronte col suo sguardo soddisfatto e sognante



e da un altra angolazione ci appare diversa

scendiamo ancora ed arriviamo ad una radura, dove Basti, il cagnolino nero, può meditare ascoltando i suoni  d'ambiente.

ma cosa guarda Basti, con tanta intensità? Ma si un cane in agguato laggiù a dx della coppia scolpita!

 

  a sinistra in basso della coppia c'è questo mezzobusto di una donna disperata, ma perchè piange?

Guardiamo meglio la coppia: 

BORGOGNO GIORGIO     21/02/2009 - la data che segna la separazione su questa terra di Giorgio da Sieglinde.

"ma nell' ETERNITA'  saremo sempre insieme"

un' altra coppia: molto diversa dalla precedente! Ai visitatori il compito di decifrare il messaggio!

 

Vediamola anche da dietro:

rientriamo sul vialetto e dando un'occhiata all'indietro vediamo nel cuore la donna seduta felice 


Continuiamo col tema del cuore, che se non avete visto bene era anche sul petto della donna piangente.

Arriviamo al tema dell' amore materno

 
 ed in queste piccole ceramiche

        

Riassumendo:

Dal tema dell'amore per i figli a quello dell' amore per i diseredati per quelli che hanno perso la speranza di una vita migliore, al tema dell' amore fine a se stesso,

che non si aspetta un riconoscimento ma è felice solo perchè sta dando amore e speranza.

NON IMPORTA QUELLO CHE PENSANO GLI ALTRI,  FA' IL BENE!

QUELLO CHE FAI, SE TI FA FELICE, VALE IN ETERNO.

 

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Anche se il colore della pelle è diverso, anche se le forme delle mani sono diverse, l'anelito all' armonia, alla pace ed alla speranza è universale!

Ci avviciniamo ad un' altro cuore, al cuore di una grande anima del nostro tempo:

Il Mahatma Gandhi

"Dio è in ognuno di noi:
è una forza indefinita
che penetra tutto
la posso sentire
anche se non posso vederla"


                                                                                      

"Il mio primo ed ultimo credo è la non-violenza e la parola che si avvicina di più a questo concetto è la pietà."
Gandhi


Ci avviciniamo alla fine di questa puntata, arriviamo a quello per cui il Gandhi si è battuto,

all' armonia dell'amore e della pace.



Questi simboli sono forse legati all' Età dell' Oro, quando la Dea Madre aveva la forza sulla Terra?


Usciamo dal Giardino delle Sculture e sicuramente ci torneremo ancora!




Fine della prima puntata.